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Calze a compressione: fanno davvero correre meglio?

Calze a compressione: fanno davvero correre meglio?

Giugno, luglio, agosto... generalmente i tre mesi più critici per un runner: il caldo non permette di allenarsi ma solo di mantenere la forma fisica cercando di non eccedere con lavori specifici che stresserebbero inutilmente il fisico.

Non a caso, le competizioni sportive di endurance (mezze e maratone) sono sospese, si predilige una corsa impegnativa ma rilassante tra le montagne, magari in altura, o anche si cambiano le abitudini introducendo allenamenti di trekking o sessioni di bici.

Nel periodo estivo, quindi, l’accessorio Calza a Compressione ha un posto di rilievo perché utilizzato in tutte le discipline descritte che vanno ad interessare muscoli e appoggi (piedi).

Una volta indossate, infatti, il comfort è ottimo, i muscoli possono muoversi liberamente grazie ad una compressione graduata che dal piede massaggia e mantiene il polpaccio fin sotto al ginocchio permettendo un minor affaticamento muscolare, anche su corse in pianura o in salite impegnative.


A ognuno la sua calza
Ogni brand specializzato in calze a compressione da running sviluppa una tecnologia differente, sia per la realizzazione della maglia, generalmente in nylon e fibra di lycra, sia per il grado di compressione esercitato sulla gamba.

Ad oggi le più vendute sono quelle maggiormente indossabili con una compressione graduale e un valore maggiore di pressione alla caviglia rispetto al polpaccio.

Cioè quelle che non esercitano una compressione eccessiva e non limitano l’azione naturale del muscolo.

Proprio perché utilizzate anche d’estate hanno un alto potere traspirante. Insomma, le calze a compressione da running non fanno percepire la sensazione di caldo.

Particolare attenzione è stata data alla realizzazione della punta e del tallone: sono in genere rinforzati per un maggior comfort durante l’impatto e al supporto dell’arco plantare dove il sostegno stimola la circolazione e il ritorno del sangue al cuore ossigenando i tessuti, migliorando la risposta durante l’attività fisica e nel recupero.


Zone di comfort
Già da fermi si percepisce il tessuto agire maggiormente nelle zone più dinamiche nella corsa, polpacci e tibiali.

Calzandole, hanno la giusta difficoltà nell’infilare la gamba nel tubolare, soprattutto nella strozzatura della caviglia.

L’accessorio va a completare e impreziosire la vestizione di un runner attento alla prestazione ma anche all’estetica.

Proposte nei colori fluo, giallo, azzurro, fucsia ma anche i classici nero e grigio, soddisfano le esigenze estetiche anche dei runner che amano farsi notare.

Il top del prodotto per soddisfare dal runner all’amante della montagna: MICO è rivolta più agli sportivi amatoriali e X-BIONIC per i veri corridori di fondo.

A fronte di una tecnologia all’avanguardia (sistema AirFlow e AirConditioning) la doppia calza di X-BIONIC riduce efficacemente la formazione di vesciche nel caso di sforzi prolungati.


I piedi rimangono asciutti per il sistema particolare che porta all’esterno della scarpa l’aria umida e calda.

Davanti a noi c’è un’estate fatta di corse sperdute tra i monti, di pedalate, trekking e “distanziamenti obbligatori”…

Puntando sul potenziamento con scarpe adeguate e accessori giusti vedremo i risultati nella stagione autunnale, dove si spera si potrà riprendere a “spingere” nelle competizioni su strada.

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